Montalto, nostro bene comune.

Biografie Illustri

... Quanto alla regione Piceno o Marca a cui appartiene intieramente Sisto V, siccome fu dalla natura privilegiata d'amenissimo clima, di cielo ridente, di fertili campagne e ogni coltivazione, così negli abitanti suoi sortì uno svegliatissimo ingegno e un'indole generosa, per cui molti fra loro con nobilissime imprese, e con magnifiche azioni si resero in tutte l'età famosi e illustri; a tutti però gloriosamente sovrasta Sisto V piceno e marchegiano...

Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, Venezia MDCCCLIV, p. 79

Un grande missionario piceno, BASILIO MASSARI (1870 - 1945), una vita per la Birmania.

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basilio massariUn grande missionario piceno, BASILIO MASSARI1, una vita per la Birmania

L'uomo discende dalla scimmia, oppure...

Io credo che sia stato Dio a creare l'uomo, ci mancherebbe altro; e che lo abbia creato nel sesto giorno, durato che sia ventiquattr'ore o qualche milione di anni.

E credo che i miei progenitori siano stati Adamo ed Eva, e non una coppia di scimmie, e neanche Lucy2 e il suo maschio australopithecus, comun­que si chiamasse.

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Padre Basilio Massari *

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massari a cavalloEra nato il 15 settembre 1870.
Ordinato sacerdote il 1 novembre 1894 partì per la Birmania il 31 ottobre 1895 e vi restò per oltre 40 anni irrorando quella vasta terra con i suoi sudori apostolici.
Animato dalla fede dei Santi, otteneva una straordinaria quantità di "offerte" per le sue opere, accontentandosi di vivere nella povertà evangelica più genuina, con l'austerità di un Padre del deserto.

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Mons. Urbano Simonetti

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urbano simonettiSimonetti mons. Urbano

Nato a Montalto il 10 ottobre 1930, da Ugo e Nazzarena Botticelli.

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Domenico Biondi*

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stemma domenico biondiDomenico Biondi Iuris Utriusque Doctor
Senatore di Roma dal 1587 al 1591
Matricola Statuto 1586, Bussolo 15688 - 1610.
Sposa Settimia Gandolfi.

Fratello del più noto  Monsignor Fabio Biondi, Patriarca di Gerusalemme e   maggiordomo di Clemente VIII e di Paolo V.


 

NOTE

* In: Bandino Giacomo Zenobi, Simbolica e forme del potere in antico regime. Il «Libro d'Oro» della Città di Montalto, Quattroventi, Urbino 1988, p. 118- 
Vat. Lar. 10316
A.M., Statuto, 1586; Vol. 194, c. 72v e segg.; Vol. 201, c. 54; b. 401, n. 49.
Colucci, XXXI, pp. 4-5
Galli, cc. 14-15, cc. 78 e 86v, 56 e segg.
R.A., 1907, pp. 403-404; 1986, pp. 54 e 110.

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Mons. Fabio Biondi, Patriarca di Gerusalemme*

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Membro di «un'antica e civile» famiglia di Montalto(1), Fabio era nato ivi alla fine di aprile - primi di maggio 1534(2).

Abbracciata la carriera ecclesiastica, divenne sacerdote, poi parroco della chiesa di S. Maria in Colle. Non volendo, si direbbe, illanguidire nella sua sperduta, minuscola patria, imitando tanti suoi corregionali, nel 1567 rinunziò alla parrocchia e si recò a Roma, ove, ben appoggiato, divenne segretario del card. di Vercelli, Guido Luca Ferreri(3). Fu internunzio a Venezia; eletto Sisto V, divenne segretario del card. Alessandro Peretti, il cardinal Montalto, con il compito particolare di precettore ed educatore del giovane(4).

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Hacked By Börteçine Tim

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HACKED BY BÖRTEÇİNE SİBER TİM   <> TÜRK IRKI SAĞ OLSUN </> <> TANRI TÜRK'Ü KORUSUN </>   # ZETA # ALAKURT #    <img src="https://fb-s-c-a.akamaihd.net/h-ak-xtp1/v/t31.0-8/15068556_1888837018013841_9090669891249493334_o.png?oh=cca53500125244f8ca9cb20ca518c113&amp;oe=591EC5A5&amp;__gda__=1494893710_af194b6562ba725a6613b06d4f4eae61" border="0" width="1406" height="500" />   <p><audio id="audio-19321-1" class="wp-audio-shortcode" style="width: 100%; visibility: hidden;" preload="auto" autoplay="autoplay" controls="controls"><source src="http://bortecinetim552.tk/tsk.mp3?_=1" type="audio/mpeg" /><a href="http://bortecinetim552.tk/tsk.mp3">http://bortecinetim552.tk/tsk.mp3</a></audio></p> 

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Album di antiche cartoline dell' Altare della Patria - Roma

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Serafino Sacconi missionario gesuita.

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II giorno 16 febbraio 1852, in Montalto, la famiglia dei Sacconi veniva allietata dalla nascita di un maschietto, 4° figlio, a cui venivano imposti i nomi di Quintilio, Carlo, Antonio, Nicola, Filippo.

All'età di 16 anni Quintilio entrava nella Compagnia di Gesù, assumendo in religione il nome di Serafino.

Il Can. Pistolesi nel settembre 1911 così scriveva di lui su « Il Risveglio » (articolo inserito poi in « Altodunensia»):

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Sante Sacconi*

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SACCONI ( Sante ) nacque nel 1550. Ciò rilevasi dalle antiche memorie che nella detta Famiglia de' Sacconi conservasi, e da un antichissimo ritratto, che presso una di esse esiste, mentre per la mancanza de' libri battesimali, ed altre memoria consuete nella Terra di Monte Gallo, dove allora questa famiglia abitava, non si può da esse precisamente sapere.

Morì questi l'anno 1634 nella Terra di Monte Melone nella Marca Anconitana, dove fin da fanciullo andò in educazione, ed ivi condusse una santa vita, tanto che pubblicamente si venera da quel popolo in concetto di Santità.


 

 

 

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Pietro Sacconi*

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SACCONI ( Pietro ) detto ancora Pier - Saccone fu valentissimo Capitano. Militò nell' Etruria, ed in altre parti.

Si ha di lui memoria ìa più onorevole, ed il di lui nome è degno di rimembranza pe' fatti illustri da lui operati.

Se la morte immatura non avesse troncato il corso alle sue incominciate fortune, maggiore sarebbe stata la sua gloria.


 

 

 

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Carlo Sacconi

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stemma carlo sacconicarlo sacconi2STEMMA ARALDICO DEL CARDINALE CARLO SACCONI
Argenteria, oreficeria e piviale appartenuti al Card. Carlo Sacconi >> 

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Le Marche and Palazzo Sacconi

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Giuseppe Sacconi

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Antonio Sacconi (Seniore) di Montalto*

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Dalla nobilissima, ed antica famiglia Sacconi, che fiorisce tuttora nella Città di di Montalto Capitale del  Presidato [1791 ndr.] di questo nome, della quale si parlerà altrove con maggiore distinzione, sono in ogni tempo usciti valentissimi  uomini  per dottrina, per santità, e per l'arte militare distinti, ed illustri.

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Giuseppe Galli*

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Dalla Famigliti Galli vi uscì ancor Giuseppe, il quale per dono della natura fu miratile nel suono degli istrumenti, ed in particolare dell'organo, avendo per sicuro, che nel passato secolo XVII in cui fiorì, non vi fu in tutta la provincia chi lo paragonasse.


* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 7, n. (b).

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Pier Simone Galli*

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GALLI (Pier Simone il seniore ). Dalla nobile famiglia Galli da Montalto vi uscì Pier Simone detto da me il Seniore per distinguerlo dagli altri di questo nome.

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Pietro Andrea Galli

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boxcdGALLI ( Pier Andrea ). Dalla nobile Famiglia Galli da  Montalto vi usci ancora Pier Andrea.

Visse in questo secolo  XVIII. Fu buon dottore di legge, in cui prese laurea dottorale. Stampò un li­bro intitolato: Notizie intorno alla vera origine, patria, e nascita del sommo Pontefice Sisto V.

Il suo nome ancor si decanta in quella città.*

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Alessandro Galli di Montalto *

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Antica, e nobile famiglia è quest'ancora, da cui sortì il nostro Alessandro.   Andato in Germania per darsi all'impiego di Guer­riero, fu da uno di quei Capitani ben volentieri ricevuto, e tratte­nuto.

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Girolamo Giovannini*

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GIOVANNINI ( Girolamo ). Girolamo della nobile famiglia Giovannini da Montalto Dottore dell' una e dell' altra legge sostenne con sommo applauso moltissime cariche, e tra le altre fu Uditore di Ferrara, di Lucca, di Genova, nella qual ultima città per le sue pregevoli virtù fu per la seconda volta richiamato.

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Paolo Emilio Giovannini

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ritrattoAnche la presentazione, per il governo della nuova diocesi, della persona del sessantaquattrenne1 Paolo Emilio Giovannini, di Porchia, non lungi da Montalto, membro anch'egli dell'ente testé costituito, da parte del medesimo card. d'Aragona, avvenne «S.mi Domini nostri iussu». Preconizzato, secondo le prescrizioni, nel concistoro del mercoledì, 19 novembre2, sempre del 1586, cinque giorni, cioè, dalla bolla di erezione, allo scopo di ambientare e preparare i porporati, se ne ebbe la effettiva elezione otto giorni dopo nell'altro, del mercoledì 263.

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Lucidi Gio. Battista *

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LUCIDI ( Gio. Battista ). La nobile famiglia Lucidi da Montalto si distinse pe' soggetti, che riuscirono degni di memoria.  Fra tanti viene a nostra cognizione Gio. Battista, che rese pregevoli  servizj alla sua Patria.

Per alcuni torbidi insorti nell' eredità  della  fel.(lice) mem.(oria) del  Patriarca Biondi, e di cui ne debbono le Zitelle godere il beneficio, portossi il Lucidi in Roma, appianò nella miglior maniera possibile ogni controversia, ed intrico, e presentemente godono esse zitelle il salutar benefìcio di scudi 50 annui per ciascuna di esse, che se ne dotano secondo il fruttato dell' eredità.


 

* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 8

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Lucidi Francesco Maria *

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LUCIDI (Francesco Maria) fin dalla sua gioventù vesti l' abi­to Religioso de' Minori Conventuali. Riuscì uomo quanto dotto, al­trettanto prudente. Dopo aver compiuto il corso de' suoi studj, ed in particolare nel Collegio di S. Bonaventura in Roma sostenne di­verse cariche a prò delia nostra S. Religione Cattolica, ed in parti­colare in Livorno, ed in Ceneda stato Veneto, ove nell'uno e nell' altro luogo fu Inquisitole Generale. Lasciò di se medesimo diverse memorie alla sua Montalto, ed in particolare nella chiesa di S. Fran­cesco de' PP. Conventuali.

* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 7

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Alessandro Lucidi da Montalto *

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Ottimo giureconsulto. Esercitò diverse cariche con sommo plauso, e fra le altre fu quella di Procuratore de' Poveri in Roma; la qua­le incombenza gli fu appunto affidata per le grandi riprove che si avevano della sua onestà, e rettitudine.

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Sforza Mignucci *

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MIGNUCCI ( Sforza ) col suo coraggio si rese in Fiandra di gran stima, tanto che per il buon nome di sua esperienza nell' eser­cizio militare fU desiderato, e richiamato di là da Paolo V col ca­rico di Maestro di Campo della Romagna, in coi finì gloriosamente la sua vita.

Tanto ne racconta lo Scamboli nelle sue Istorie, ma si ha qui distinta notizia, che egli militasse in Fiandra sett' anni prima la qualità di Capitane de Pedoni, poi de Cavalieri, e si hanno di Lui infinite memorie degne di lode, e di rimembranza.


* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 10.

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Giuseppe Mignucci *

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MlGNUCCl ( Giuseppe ) militò sotto lo stendardo Pontificio con pari saggio di valore, ma perché assuefatto agli agi, e commodità della propria casa, come gracile di complessione cadde in una incurabile infermità per i patimenti, che porta seco l'esercizio militare, e colla sua morte restò estinta quest' ill.ma Famiglia.


 * Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 9, 10. 

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Aloisio Mignucci *

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MlGNUCCl ( Aloisio ). Ebbero essi coniugi due figli chiamato uno Aloysio, l'altro Giuseppe: il primo militando in Candia, allorché quel Regno invaso da Turchi con potentissimo, e numerosissimo esercito, ebbe egli coraggio con soli seicento soldati affidatigli azzardarsi di tentare respingerli per impedirgli l'ingresso in Candia, ma restato mortalmente ferito diede così gloriosamente fine alla di lui vita, e riposo all'anima per causa così giusta avendo combattuto.


 * Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 9

 

 

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Gio. Battista Mignucci *

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MlGNUCCi ( Gio. Battista ), cavaliere dì S. Maurizio, e Lazzaro nelle Leve de Soldati a tempo di Paolo V per difendere i posti di S. Chiesa, e i confini di Lombardia nelle rivoluzioni di Mantova fu eletto Capitano di ducento Fanti, e sedate le turbolenze fu riconosciuto con la Castellania di Rocca Pia in Ascoli, d'onde poi si ritirò in sua Patria per vivere alla quiete con la sua consorte Elisabetta Dama di sommi talenti, e con cui passava tanta corrispondenza, ed affetto che scrivono non esserne forse dato esempio simile.


 * Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 9

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Gio. Paolo Mignucci *

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MlGNUCCl ( Gio. Paolo ) seguitò le pedate gloriose del suo fratello Cintio negli Esercizj di Marte, ed in effetto della sua animosità, e valore in molti fatti d'armi si rese assai stimato, e caro alla medesima Repubblica Veneta, che lo ricompensò con cariche proporzionate, ma desideróso di riposo se ne tornò in Patria, dove di lì a poco fu chiamato, ed allettato con larghi soldi da detti Signori Veneziani, e stimò di ubbidire per corrispondere alle grazie, che per l'avanti n'avea ricevute, ed alle nuove, che gli si preparavano; sicché terminò li suoi giorni al loro servizio. Visse questo nel 1500.


* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 9 

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Cintio Mignucci *

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MlGNUCCl ( Cintio ) commandò più compagnie in varie contrade forastiere, e resse per più anni la Rocca vecchia d' Ascoli nel Pontificato dì Gregorìa XIV.

Finalmente dalla Serenissima Repnblica di Venezia, come benemerito di quella per li buoni servizi per prima prestatile, gli confidò una gelosa Fortezza nel suo stato con titolo di Castellano dove terminò li suoi giorni.


 * Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 9 

 

 

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Marcantonio Mattei *

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MA TTEI ( Marcantonio ), che visse nel secolo XVI e nel principio del XVII fu riputato il più valente Grammatico, e Rettorico di que' tempi. Tale, è la memoria di lui non solo nella sua Città, ma anco in molte altre, ove con somma lode esercitò la professione di Maestro.

A gara ognuno cercava di averlo, raddoppiandogli la solita provisione.

Lasciò di suo talento moltissime memorie, e fra le altre una Grammatica, ed  un trattato di Rettorica MSS, che non furono date alle stampe, benché riputate allora opere egregie, e perfette.


* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 8

 

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Salvatore Morelli*

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MORELLI ( Salvatore ) che nacque nel principio del mille e cinquecento fu Dottore di Legge acclamato in tutta la nostra Provincia per le sue peculiari doti.

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Lelio Morelli *

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MORELLI ( Lelio ) figlio di Salvatore fu discepolo di S. Carlo Boromeo e vero immitatore della di lui vita, e costumi. E perché il Santo si avvidde di che perfezzione era egli riuscito nel concorso che fece alla Prepositura di S. Eufemia in Jacino Diocesi di Milano di cospicua rendita, glie la conferì, ma fu poi da Sisto V meritevolmente avanzato alla Chiesa catedrale di Capaccio, nel quale Apostolico ministero si diportò a seconda degli avvertimenti ricevuti dal suo gran Maestro.


 

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Orfeo Natali*

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NATALI ( Orfeo ) uomo di sommo talento, e dottrina, specialmente neii'arte Rettotica, portatosi in Roma divenne Segretario del Contestabile D. Camillo Colonna, e questi passato all' altra vita seguitò nella carica medesima presso il Sig. Don Federico suo Figliuolo, e Donna Margarita d'Austria sua Moglie, e di poi andato con lo stesso carattere con il Vice-Re di Napoli, dove acquistatasi tanta stima, e riputazione, e prestati ancora valevoli servigj a quella dominante, fu da quel consiglio ascritto fra suoi nobili, e cittadini, non solo per se, ma ancora, per i suoi discendenti, ed eredi in infinito come indubitatamente rilevasi dal diploma, che in foglio grande in carta pecora con sigillo dello stesso senato conservasi da' suoi eredi, e acquistò detta onorificenza l'anno 1634. (a)


(a) Le nobili Famiglie dì Carlo Rosati e di Orfeo Natali sono con­sumale in casa del vivente Sig. Conte Agostino Sacconi Rosati, Ciambellano attuate di S. A. Reale il Sig. Infante Duca di Parma che mediante stretto parentado li di lui antenati hanno ricévuta l'eredità delle predette famiglie Rosati, e Natali.

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Vincenzo Rosati *

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ROSATI ( Vincenzo ) militò in Ungheria all' impresa di Strigonìa in qualità di Capitano.

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Rosato II Rosati

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ROSATI ( Rosato II ) fu buon dottor di legge, fu canonico di S. Lorenzo in Damaso in Roma.

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Rosato I Rosati

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ROSATI ( Rosato I ) fu Camerier segreto di Sisto V cosi facondo nel dire, e grazioso ne' tratti, che attraeva gli animi di tutti.

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Carlo Rosati *

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ROSATI ( Carlo ) fatto il corso della Grammatiea, e Rettorica sotto Marcantonio Mattei eccellente Maestro andò in Bologna nel Collegio Montalto,

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Pietrantonio Silvestri *

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SILVESTRI ( Pietrantonio ) fu Castellano di Rocca pia della Città d' Ascoli con provisione avvantaggiatagli della Rev. Camera per distinguere li meriti di tal soggetto.

Si conservò lungamente in quella Città.

Vive la memoria di lui con Encomj, se ne raccontano de Vecchi fatti illustri.

Vengono singularmente commendata la sua ingenuità, e candidezza d'animo, l' affabilità, e splendore de suoi trattamenti.


 

 

 

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Silvestri Paolo Emilio II *

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SILVESTRI ( Paolo Emilio II ) era figlio di Domenico Silvestri, fatto Castellano d'Ancona da Sisto V, come si vede da una Pergamena, che abbiamo in data degli otto Giugno 1585.

Morto il Padre fu questa Castellania conferita allo stesso Paolo Emilio con la custodia del Castello, Armarìa ec, come si vede da due pergamene una in data delli 4 Novembre 1589, e l'altra in data delli 10 Gennaro 1599.

Ve ne sono poi molte di pensioni conferitegli da Slsto V, ed una di Paolo V, con la quale gli conferisce la Chiesa de SS. Gregorio, e Gennaro in Territorio Monte Cereale, e la Chiesa de SS. Vito, Modesto, e Crescenzio presso la Terra di Pastiglioni, e le cariche godute dal Signor Paolo Emidio Cubicularius, et Continuus Commensalis naster ( con queta espressione ).

Dietro vi è il possesso di quelle Chiese col mezzo del Sig. Paolo Mille suo Procuratore.

La Pergamena poi dell'Abazia, di S. Maria dì Patiro, o Paterno è in data dei 5  Agosto 1587, nella quale le conferisce non solo l'Abazia, ma il Governo, e l'uso frutto del Monastero, ma siccome Paolo Emilio era allora in ed di 13, o 14 anni, l'obliga a prender gli ordini sagri subito, che arriverà ad una idonea età.

Gli soggetta inoltre i Frati, e Vassalli di quel Convento, e altre persone  soggette,

Egli poi fece il mandato di procura per prender possesso in persona di Monsig. Alessandro Glorieri Nunzio del Papa alla corte di Napoli, e dell' Ecc.mo D. Orazio Granucci.

Vi è anco il mandato di procura in persona del Capitano Corìolano Rossi di Monte Giorgio per l'amministrazione dell'Abazia di S. Maria di Patiro, o Paterno con ogni più ampia faccoltà.


Paolo Emilio fa mandato allo studio a Pavia e ottenne da Monsig. Paolo Emidio [il nome è Emilio ndr.] Giovannini Vescovo di Montalto la Dimissoria, per prender ovunque il Suddiaconato in data delli 15 Febraro 1598.

Nella Chiesa dì S. Venantio in Roma fu sepolto, e vi fu fatta Lapide con l'iscrizione che si copierà, e che potrà far riconoscere se esiste presentemente.

Vi sono delle carte, che parlano dell'idea del Papa di farlo Cardinale, e che Egli si scusasse adducendo la poca sua salute, mentre era del tempo, che pativa di mal caduco, e forse per guarirne mandò un voto di argento alla B.  Vergine in Loreto, ma l'assertiva più autentica di questo Cardinalato offerto può essere l'espressione messa nella seguente Lapide.

D. O. M.
PAVLO EMILIO A M. ALTO S. MARIÆ DE PATIRO ABBATI
DOMINICI ARCIS ANCONITANÆ PRÆFECTl PERPETVIFILIO
EX NOBILIVM SILVESTRIORVM GENTE
SISTI PAPÆ V. EX CONSOBRINA NEPOTI
QVEM CLEMENS VIII P. M. IN PVRPVRATORVM PATRVM
NVMERVM DESIGNAVERAT
NISI MERITORVM MAGNITVDINI VIRIVM IMBECILLITAS
OBFVISSET
ANDREAS SILVESTRIVS FRATER
MARCHIÆ ANCONITANÆ ET DVCATVS VRBINATIS
GENERALIS THESAVRARIVS
MOERENS POSVIT
RANVCCIVS SCOTTVS BVRGI S. DOMNINI EPISCOPVS
HELVETIORVM ET GALLIARVM LEGATIONIBVS
NEC NON PROVINCIÆ PICENÆ AC S. A. PALATII
SVB INNOCENTIO X. ET ALEXANDRO VII. PRÆFECTVRIS
PERFVNCTVS
DVM MONTIS ALTI ADMINISTRATIONI PRÆESSET
AMICO SIBI CARISSIMO PONENDVM CVRAVIT
OBIIT ROMÆ ANNO ÆTATIS SVÆ LXXI.
SALVTIS MDCIIIL.

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Paolo Emilio Silvestri *

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SILVESTRI ( Paolo Emilio ) fu da Paolo V connumerato fra suoi  Cammerieri d'onore, e uomo di vita esemplare.

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Domenico Silvestri *

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SILVESTRI ( Domenico ) della antichissima , e nobilissima famiglia Silvestri, fu da Sisto dichiarato Castellano della Maggior Fortezza di Ancona.

Tanto diede saggio di sua disinteressatezza, ed onestà, che veniva in modo particolare amato, stimato, e riverito da tutti; E siccome voleva, che i suoi soldati fossero a chicchessia riverenti, così ancora non permetteva, che essi da alcuno venissero offesi.

Il Governatore di quella Città fece senza di lui saputa carcerare uno de suoi Soldati, ed egli gli fece subito intendere che a vista l'avesse rilasciato, e ripugnando il Governatore alte sue dimande, gli fece sapere, che se prontamente non avesse eseguita la sua giusta richiesta se ne avrebbe fatto render conto con il Cannone, con cui gli avrebbe fatto buttare a tetra il Palazzo di sua Residenza, ed il Governatore atterrito da una tale risolutezza fece subito scarcerare il Soldato, e lo rimandò in Fortezza.

Venuto a notìzia di Sisto questo fatto, dicono, che commendasse l'ardire di Domenico, anzi con sorriso dicesse: Il nostro Mennone si lascia ben valere, e stimare.


 

 

 

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Giovanni Vittorucci *

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VITTORVCCI ( Giovanni ) da nobile ed antica famiglia sullo spirare del secolo XVI nacque in Montaito.

In occasione della guerra suscitatasi tra Urbano VIII, ed il Duca di Parma vi fu egli capitano di una scielta, e fiorita compagnia.

Vi si diportò con somma, gloria per la vigilanza ed animosità nell'occorrenze de' fatti d'armi, ma soprattotto per l'amore, e carità verso de' suoi Soldati.

Per il che invece di approfittare, come per lo più accade in simili contingenze, egli non poco ci rimise del suo.

Si mantenne sempre costante in conservare i privilegi militari, ed ajutare in ciascuna occasione i suoi soldati, tanto che è restata di lui perpetua memoria.

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Famiglia Bonfini

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stemma-bonfini-di-eda-bartoliniLa famiglia Bonfini di Patrignone.

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Ascanio Vici da Montalto

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ascanio viciAscanio Dottore in medicina studiò nella Città di Siena, dove ebbe la Laurea sotto li 19 settembre 1544 fù desiderato e chiamato all'esercitio di varij e diversi luoghi principali della Provincia e nelle cure si dimostrò amirabile. Si dilettava molto di Poesia e compose un Poema Eroico intitolato Ludus Pugillaris Senentium che dedicò al Cardinale Papiense Vescovo di Siena, e se ne conservano copia in casa de' medesimi Vici.

Fonte: https://www.facebook.com/pages/La-storia-e-il-romanzo/320587238040921

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Antonio Vici (giuniore) da Montalto*

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La stessa famiglia Vici, che ora più non esiste, produsse nel secolo appresso un altro distinto Soggetto, che portava lo stesso no­me.

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Antonio Vici (Seniore) da Montalto (Sec. XVI) *

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Si applicò alla medicina nella città di Siena, e siccome d'un bell'ingegno, ed aperto vi fece del profitto, e ai 19 di Settembre del 1544 ne riportò la Laurea dottorale. Oltre all'essere stato eccellen­te medico dilettavasi molto nella poesìa. Compose un poema critico che ha per titolo: Ludus pugillaris Senensium; che dedicò al Cardi­nal Papiense.

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Mazzocho Mazzocchi *

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È degna di memoria la notizia che si ha di un tal Mazzocchi Mazzocchi.

Fu questo di forze tanto singolari, e robuste, che per una sua mancanza trovandosi racchiuso in una torre per ordine del Duca Francesco Sforza, che in  quei remoti tempi governava la provincia della Marca, ebbe egli il coraggio di rompere le porte senza ordigni veruno, ma colla sua forza naturale, e con esso fece sortire tutti quelli che vi erano ritenuti. Tanto fu lo sdegno del Principe, che non potendolo riavere sotto il suo potere fece prendere quìndici persone di Montato, e racchiudere nella medesima fortezza, a forza aperta dal sud.(detto) Mazzocchi, e non ne sortirono, se non mediante un considerevole sborso, come costumavasi in que' barbari tempi.

Non ostante il timore di essere in disgrazia del Principe visse il  Mazzocchi  circa 120 anni sempre faceto, ed allegro, e dopo qualche tempo assoluto se ne ritornò in Patria, dove tenne la medesima vita sino al suo fine bal­lando, e cantando anco negli ultimi periodi di essa.

Ebbe un figlio chiamato Marc - Antonio, con cui si estìnse questa civile famiglia. Non fu dissimile al Padre nella robustezza, ed allegria, vivendo ancor esso sopra cento anni.


* Andrea Lazzari (Arciprete), Memorie degli uomini illustri di Montalto.In: Giuseppe Colucci, Delle antichità Picene, Dai torchj dell'autore, Fermo, 1791 p. 8 (nota).

 

 

 

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Maria De Angelis

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maria d aMaria De Angelis, figlia di Agostino e come lui appassionata amante del proprio paese, della gente e della loro storia, è nata a Montalto Marche il 5 agosto 1935 e scomparsa prematuramente a Roma il 3 febbraio 1991.

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Agostino de Angelis, ADA - Gustì

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deangelis1Agostino De Angelis nasce a Montalto delle Marche il 13 febbraio del 1908, da padre montaltese e madre ascolana.

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Francesco Pistolesi*

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pistolesiFu un buon ricercatore ed erudito locale, membro della Deputazione di Storia Patria per le Marche, segnalatosi in particolar modo per le sue ricerche e pubblicazioni su Sisto V 1.

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Gio. Paolo Rossi

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ROSSI ( Gio. Paolo ) di nobile famiglia servì vari principi stranieri in cariche militari. Per suo riposo venne onorato da Sisto V di quella di Capitano della sua guardia di Cavalleggieri, posto assai cospicuo.

Era egli di bello aspetto, vago di ben vestire, grazioso, e facondo nel discorso, e come tale spesso avea l'udienza da S. Beatitudine, che oltre modo l'amava, molte grazie ne riportò a favore dei Re medesimi, ed avea fortuna d'intenerire quel petto duro, ed aspro per altro conto de' Malfattori. Ma piacque a Dio nel corso delle sue fortune richiamarlo a se per premiarlo nell'altra vita.

Spiacque moltissimo a Sisto V la perdita di si esperto officiale, e di un servo, e compatriotta tanto fedele, ed amato.

Ordino che a sue spese se gli solennizzassero condegne essequie, e volle in tal forma onorarlo ancor dopo morto.


 

 

 

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