Montalto, nostro bene comune.

MONTEGALLO: dalle sue origini “Mons Gallorum” dal 1580 Montegallo fino ad oggi …

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vettdaforcaSecondo varie fonti storiche Montegallo sarebbe stato fondato dagli Umbri portatisi verso il versante orientale della catena degli Appennini.

La terra di Montegallo fù abitata anticamente dai Pelasgi, Marsi e Sabini, nel VII secolo cade sotto il dominio farfense. Secondo alcuni storici, un inviato di Carlo Magno, Marchio Gallo, fondò sopra il “Monte” il Castello di Santa Maria in Gallo (1013 m.), a cui risale l'origine di Montegallo. (C’è anche un’accezione non fondata ma diffusa comunque da citare, quella che ammette la possibilità che il nome è da ricondurre alla cresta del Monte Tufilla e il Monte di Balzo, ove sorgeva il Castello che avevano la forma di un gallo ).

Quindi fece parte dello Stato della Chiesa.

Questo castello per quattro secoli ha radunato gli abitanti dell'intera valle, dando loro rifugio nel nucleo abitato circoscritto al Castello e in virtù della sua posizione in altura, permise di respingere i banditi. Attualmente del Castello, rimane solo il perimetro religioso semisepolto e una costruzione ipogea con la volta a botte di pietra spugnosa che veniva utilizzata come deposito d'acqua. A partire dal 1250 ottenne la cittadinanza ascolana con l'obbligo di avere come castellano un cittadino di Ascoli e di offrire annualmente omaggio del Palio nella ricorrenza festiva di Sant'Emidio.

 Prima dell’ottavo sec. e forse anche dopo per diverso tempo la terra di Montegallo si chiamava “Sancta Mariae in Lapide"; la ragione del nome in virtù della natura del luogo ove sorge tuttora la Chiesa principale della località detta appunta Santa Maria in Lapide, poiché ad essa sovrasta un gran masso tufaceo, presso di essa sorge la lapide miliaria di una deviazione dell’antica strada consolare.
Nel XIV sec. nel Trattato di Pace con i Montelparesi (1378) è detta Sanctae Mariae in Lapide , nelle Costituzioni Egidiane (1357) Mons Sanctae Mariae in Gallo e nel frontespizio delle Statuto Terra Montis Sanctae Mariae in Lapide poi Mons Gallorum nel sec.VIII.

Fu solo nel 1580 che apparve definitivamente il nome di Montegallo.

Altra testimonianza è offerta dall'opera "Italiae Illustratae" dell'umanista Flavio Biondo (1392-1463) che in una descrizione storico-geografica delle regioni italiane compilata presumibilmente tra il 1448 e il 1453, traccia un ritratto del territorio sibillino.

C'è infatti uno stretto legame tra Montegallo e la leggenda delle Sibille, testimoniato da altri letterati tra cui Francesco Panfilo (umanista di San Severino Marche morto probabilmente intorno al 1542 nel suo "Picenum"), Leandro Alberti (1479-1552) che, nella sua "Descrittione di tutta Italia" pubblicata in prima edizione a Bologna nel 1550, inizia il suo racconto sulla Sibilla proprio riferendosi alla comunità di Montegallo a cui la grotta è molto vicina; da citare, inoltre, il geografo e cartografo olandese Paulus Merula (Paul von Merle, 1558-1607), nella sua "Cosmographiae generalis libri tres…", pubblicata in prima edizione ad Amsterdam nel 1605.

Nel 1849 durante la Repubblica Romana i Montegallesi guidati dall’intrepido sacerdote Don Domenico Taliani si schierarono con il legittimo governo pontificio e nel 1861. A seguito della proclamazione del “Regno d’Italia” Montegallo entrò a far parte dello Stato unitario.

Solo nel XVI secolo, in tempi meno minacciosi, gli abitanti scesero più a valle e, riutilizzando in gran parte il materiale arenario del castello, diedero vita all'attuale frazione di Balzo, l'attuale capoluogo comunale. 
Pian piano nella valle sorsero nuovi centri, molti dei quali sono ancora presenti con i loro portalini e le finestre in pietra scolpita che risalgono proprio al XV/XVI secolo. L'architettura è legata alla presenza del monaci benedettini, insediatisi nel territorio prima del nascere delle magistrature comunali.

E' patria del Beato Marco da Montegallo(1425-1496), medico e predicatore, condiscepolo di S.Giacomo della Marca e di S.Bernardino da Siena e a lui si attribuisce l'istituzione dei primi Monti di Pietà.

A tutt’oggi conta poco più di 600 abitanti ed è vittima di uno spopolamento iniziato nel secondo dopoguerra e che ha avuto fasi alterne finora.

Dall ‘iniziativa e l’entusiasmo di alcuni giovani residenti del posto nasce l’Associazione culturale “ Mons Gallorum” che vuole rilanciare e rinnovare il sentimento che accomuna molti di riscoperta delle proprie origini e di amore per il territorio montano e il paesaggio naturale dei Sibillini.

L’Ente funge da stimolo e da crocevìa per un dialogo costruttivo fra le giovani generazioni e gli enti locali, ha finalità ed iniziative di vario genere da proiezioni di filmati in piazza a escursioni nei sentieri monte gallesi, sul lago di Pilato, dimostrazioni delle antiche tradizioni quali il sapone fatto in casa con il grasso di maiale e la “quajata” del formaggio e tanto altro ancora….

Un importante obiettivo è quello di lavorare sulla storia del comune, dalle sue origini ad oggi e redigere un elaborato di un certo spessore antropologico e storico di rilevante importanza poiché esistono sporadiche copie di libri non ristampati e testimonianze scritte sparse come sopra citate.

Tutto questo nel nuovo  sito www.montegallo.info di recente creazione nato e curato dal preziosissimo tecnico informatico Andrea Eleuteri.

Quindi momenti di svago e di riflessione in virtù di un obiettivo comune da condividere: l’intento di promuovere uno spirito di aggregazione fra i giovani e i meno giovani che hanno la voglia, l’entusiasmo di amare un territorio e volerlo viverlo attraverso occasioni di socialità ma anche di conoscenza della sua storia e dei suoi percorsi antropologici.

L’ associazione si promette di stimolare quel sentimento che accomuna molti di appartenenza ad un luogo, nella ri- scoperta della proprie origini o dall’affetto che lega a certi paesaggi e a certi ricordi lontani in virtù di un’emozione che non credono “sepolta” ma ancora viva; e pertanto in collaborazione con gli Enti Locali e le strutture del luogo “Mons Gallorum “ sarà un punto di riferimento per varie iniziative e di differente spessore .  

Per info 328.9427811 o e-mail '); document.write(addy99054); document.write('<\/a>'); //-->\n This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. .

Di Rossi Alessia 

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